Vendere Craft: numeri e novità di Babirussa

Oggi voglio parlare di nuovo dell’e-marketplace Babirussa, dedicato a design e artigianato.

Quando ho scritto Vendere craft: ho testato Babirussa mi avete chiesto di parlare dei numeri di questo sito nuovo ed eccomi qui ad esaudire la richiesta, ho contattato direttamente lo staff per darvi dei dati il più possibile calzanti, considerando che sono sempre in crescita e quindi soggetti a continui cambiamenti.

Per farci capire il trend di crescita dei visitatori lo staff mi ha segnalato i numeri di dicembre 2010, all’incirca 38.000 pagine viste, di gennaio 2011, circa 49.000 pagine, e di febbraio 2011 con 65.000 pagine viste nel mese.

Sono numeri ancora piccoli piccoli ma che indicano una crescita costante e ben avviata.

Insieme all’aumento dei visitatori mensili c’è stato anche un aumento costante dei nuovi negozi e delle vendite. Pare che ogni settimana aprano mediamente una decina di nuovi negozi e che proporzionalmente aumenti il numero degli oggetti in vendita.

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Le vendite si attestano intorno alle 20 al mese, sempre con un trend di crescita ben avviato (io ho fatto la mia prima vendita su Babirussa un mesetto fa, con il mio negozio “in prova”…), su Babirussa si vendono in particolare bijoux, bambole e abbigliamento, almeno in questo periodo iniziale in cui tante categorie sono ancora sguarnite.

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Dopo aver parlato dei freddi numeri credo sia il caso di parlare delle prospettive e delle idee che lo staff ha in mente di implementare nel 2011, ecco cosa mi hanno risposto:

“ La sfida dei prossimi mesi sarà quella di portare un pubblico sempre più vario sul portale, e far conoscere e apprezzare le creazioni handmade, ecosostenibili e vintage anche a chi non conosce ancora questo mondo.

Già a febbraio è iniziata una piccola campagna di advertising online che sta portando buoni frutti e che sarà potenziata nei prossimi mesi.

Il keywords advertising del sito dà visibilità, a rotazione, a tutte le categorie, e quindi a tutti i venditori, con esiti incoraggiati: oltre 150.000 impression nel solo mese di febbraio, il 92% di nuove visite e ben 6.8 pagine viste per visita.

A questa si affiancherà il lancio di una newsletter dedicata ad un pubblico eterogeneo che coprirà tanti temi di interesse, dalla creatività manuale al downshifting, per una vita più colorata e all’insegna della sostenibilità ambientale.

Con queste azioni vogliamo valorizzare le creazioni dei nostri artisti, far emergere la loro particolarità e permettergli di vendere in tutta Italia e presto in Europa ad un pubblico nuovo, interessato al design, alle cose belle, uniche e originali.

Un pubblico che compra online, che si fida delle nuove tecnologie e le sfrutta per avere oggetti particolari direttamente a casa, con pochi facili click “

Ho scritto un sacco di cose ma mi piacerebbe tanto avviare una discussione nei commenti, chi ha provato a creare un negozio? Come si è trovata? Chi non ci ha provato e perché? Cosa ne pensate? Parliamone…

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Copyright © Alessia Gribaudi Tramontana

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Sono la felice proprietaria di alcuni blog, troppe passioni e di una famiglia di “tipi da spiaggia”!

4 Commenti ♥

  • marzo 23, 2011

    linda conilcuoreelemani

    ciao! io sono tra quelle che non ci hanno {ancora} provato, ma ci pensano e leggono con attenzione questo genere di post, per la serie: impara “l’arte” e mettila da parte! 😉
    scherzi a parte io non ho ancora aperto un mio negozietto perchè al momento ho un’altra attività con partita iva e non so bene come dovrei comportarmi, in realtà non mi sono interessata più di tanto perchè all’orizzonte si profila la chiusura dell’altra attività. poi studierò meglio la situazione e stabilirò il da farsi!
    tu continua a scrivere post, io leggo e immagazzino dati! ;-))))
    grazie mille! ciao, linda

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  • marzo 23, 2011

    Helena

    Io appena ho letto il tuo primo post su questo sito ho avuto subito una buona impressione, anche se non mi era passata per la testa l’idea di aprire un negozio per i costi e perchè volevo concentrarmi solo su quello di Misshobby, ma dopo l’ennesimo problema di server di misshobby mentre volevo caricare le mie nuove creazioni ho aperto babirussa e senza pensarci troppo mi sono iscritta, e devo dire che è stata una buona scelta, di sicuro il costo per ogni annuncio è ben speso se la qualità del servizio è buono, in questo ci vedo proprio un confronto forte con misshobby che sarà gratuito come inserzioni ma come servizio è un po’ a farsi desiderare, non voglio per forza criticare misshobby ma mi viene naturale confrontare le mie due esperienze di negozi. Oltre a come mi sono trovata con il sito e con chi lo gestisce (sono molto disponibili e sono riusciti a risolvere un piccolo bug sui preferiti che non riuscivo a salvare) mi piace molto l’affiancare il portale con un blog dove vengono condivise tante informazioni, e mi ha fatto piacere anche avere la possibilità di dare uno spazio anche ai singoli venditori. Per me ci sono tante caratteristiche che lo fanno assomigliare come tipologia ad Etsy anche se mantiene una sua unicità come portale, quindi per adesso mi piace, non ho ancora venduto nulla ma già mi fa piacere poter avere uno spazio particolare dove pubblicare le mie creazioni, e visti gli ottimi dati spero proprio che cresca tanto questo portale perchè promette bene! ciao!

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  • marzo 23, 2011

    Erika

    Helena perché dici che su Babirussa le inserzioni non sono gratuite? Io mi sono iscritta e ho venduto un oggetto ma ho pagato solo una commissione bassa (mi sembra il 10% del costo dell’oggetto escluse spese di spedizione), ho inserito molti oggetti e mi sembra che puoi mettere fino a 5 foto gratis… Su MIssHobby non so, mi ha spaventato da subito il costo alto e non ho provato perché non mi andava di pagare senza certezza di vendere…

    Comunque a Babirussa mi trovo bene, sono veloci a rispondere e disponibili… ho visto tempo fa che avevano messi degli annunci a pagamento su google, quindi speriamo arrivi anche più gente per comprare!

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  • marzo 24, 2011

    Désirée

    La mia idea di aprirmi un negozietto online ormai è “vecchia” di anni anche se ultimamente ho iniziato a progettare più seriamente: nome, logo, idee, progetti,…
    Ci vorrà ancora tempo perché purtroppo sono impegnata in altro e l’handmade ha bisogno di tempo ma piano piano arriverò. 🙂
    Proprio per questo continuo a raccogliere info su Etsy ma l’idea è quella di usare un sito alternativo italiano o europeo (per iniziare o in concomitanza). Già quando hai parlato di Babirussa la prima volta ti ho scritto che mi sembrava interessante e così continua ad essere. Potrebbe avere le carte per dimostrarsi un buon progetto. Speriamo, io intanto lo tengo in considerazione…

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