Vuoi imparare lo scrapbooking? La Francia si ma noi…

Quella che vedete qui sopra è la copertina di una nuovissima rivista francese (cartacea) che, come potete leggere sopra al titolo tratta di scrapbooking, mixed media, collages, design creativo, ecc.

Da questa foto della copertina del primo numero si capisce chiaramente che il livello è molto alto ed i progetti all’avanguardia, purtroppo non so se riuscirò a sfogliarmela ma credo che sia bella quanto quelle americane se non di più.

Un grosso plauso alla Francia (che utilizza queste tecniche per decorare mobili, restaurare e per migliorare lamapde e vari altri tipi di illuminazioni in vendita) che è davvero all’avanti e si è ritagliata un posto al sole anche agli occhi delle veterane US.

Quello che mi domando è: ma noi italiani cosa facciamo?

Non so se ricordate le prime patetiche riviste di scrapbooking italiane che sono naufragate poco dopo il primo numero e che, a fronte di un prezzo francamente alto, offrivano una grafica a dir poco dilettantistica, arraffazzonata e confusa.

Successivamente c’è stato qualche altro timido tentativo ostacolato dalle difficoltà di distribuzione e poi il nulla.

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Tra l’altro da qualche mese anche "Creare", secondo me l’unica rivista italiana di craft degna di questo nome insieme a "trenta buone idee", ha chiuso i battenti lasciandomi sinceramente costernata!

GUARDA ANCHE:   Decorazione e cucina d’autunno: escono oggi due riviste strepitose

Vi dico la verità: io per realizzare una rivista di scrapbooking & c. degna di questo nome sarei disposta a lavorare anche gratis, almeno all’inizio, ma gli editori, gli imprenditori, l’entusiasmo, le idee, ecc. ecc. dove stanno?

Copyright © Alessia Gribaudi Tramontana

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Sono la felice proprietaria di alcuni blog, troppe passioni e di una famiglia di “tipi da spiaggia”!

54 Commenti ♥

  • agosto 20, 2008

    franca

    hai perfettamente ragione: sono rimasta di stucco anch’io nel constatare che da gennaio Creare non compare più in edicola. Avevo letto su un sito francese di questa nuova rivista e credo che tra le curatrici ci sia anche Celine Navarro, che è quanto dire. Non sapevo che avessero già varato il primo numero, GRAZIE!!! E grazie per i tutorial che condividi con noi, la parte più bella di ogni hobby è proprio imparare!!!

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  • agosto 20, 2008

    Alessia

    Eh si Franca, la “capitana” di questa rivista è proprio Celine Navarro 😉

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  • agosto 20, 2008

    enrica

    Ma guarda!! anch’io girovagando per il web ed in particolare sul blog di Corinne Delis ho visto proprio questa sera di questa nuova rivista. Se il mio inglese non mi inganna ci sta scritto che non solo Celine Navarro ne è fondatrice ma addirittura EDITRICE!!!
    “I’ve started my own Book Editing company in order to release a Scrapbook magazine called {entreARTistes}magazine on August 20th.”
    Cioè col marito ha fondato la propria casa editrice per poter creare questa rivista!!!

    E in Italia????? ç__ç

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  • agosto 21, 2008

    Simona- MIA

    COME PER MAGIA IL MIO COMMENTO… E’ SPARITO, MENTRE LO SCRIVEVO:::: RIFO!!!

    IO CREDO CHE TU ABBIA RAGIONE SULLA FRANCIA CHE E’ PIU’ AVANTI…
    MA LA FRANCIA LA FANNO LE PERSONE COSI’ COME ANCHE IL SUCCESSO DELLE COSE…
    SPESSO OLTRE ALLA MENTALITA’ BEN APERTA ALLE NOVITA’, HANNO ANCHE CONDIZIONI ECONOMICHE CHE PERMETTONO LORO DI POTER INVESTIRE SUI LORO “PIACERI”, IN QUESTO CASO HOBBY…
    IO CON SCRAPALBUM CREDO DI AVER INTRAPRESO UNA STRADA DIFFICILE, MA UNICA.
    QUESTI SFORZI CHE MI SPAVENTANO E SPESSO MI FANNO GIOIRE COME UNA BIMBA QUANDO VEDO DEI RISULTATI MI HANNO FATTO CAPIRE CHE SIAMO NOI I PRIMI A DOVERCI CREDERE… SE SOLO LE “ITALIANE” CI SEGUISSERO UN POCHINO DI PIU’ POTREMMO DARE LORO QUELLO CHE DESIDERANO…
    QUALITA’ – SCELTA – FORMAZIONE….
    IO (COME TU SAI…) STO LAVORANDO A QUESTO PROGETTO CON AMORE E SE TUTTO RITORNA… MAGARI SARANNO PROPRIO LE FRANCESI A SEGUIRE NOI!!!!
    BACI BACI E CIAO A TUTTE COLORO CHHE SEGUONO LA BRAVISSIMA ALESSIA!!!
    SIMONA- MIA

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  • agosto 21, 2008

    Gio

    Ah , io sono mesi che ho il dente avvelenato per questa arretratezza dell’Italia. Ma basta vedere i negozi di bricolage francesi e i nostri, proprio partendo da terra terra. Sono arrivata alla conclusione che deve essere per forza una questione economica, in Italia non c’e’ piu’ quel benessere che permette di investire il proprio tempo (prezioso come i soldi) in hobby creativi, ma, diciamocelo, piu’ o meno inutili. Non penso che questo trend cambiera’ anzi ormai siamo in caduta libera! E lo dico con molta tristezza.
    Acc…. devo assolutamente farmi trovare quella rivista…:-)

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  • agosto 21, 2008

    Alessia

    Abbiamo tutte ragione ma in particolare GIO e SIMONA che, anche se da punti di vista diversi, dicono cose analoghe, io sono fermamente convinta che i problemi siano fondamentalmente due:
    1. la questione economica molto precaria che colpisce sia i piccoli imprenditori che i consumatori
    2. una certa “arretratezza” culturale, inutile girarci intorno ce l’abbiamo eccome, faccio un esempio semplice ma che illustra quanto siamo indietro: delle mamme di bimbi che vanno alla scuola materna con i miei figli io sono l’unica che ha un blog o un qualche affaccio reale sul web, eppure sono tutte mamme giovani, benestanti, istruite, lavoratrici, ecc. ecc. …
    Questo cosa può indicare se non una arretratezza culturale e pigrizia mentale?
    Magari usano il computer ed internet in ufficio solo per lavoro e ci vedono nessun altro uso, a me sembra una cosa folle!

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  • agosto 21, 2008

    Lara

    oramai è un luogo comune… ma l’Italia è sempre l’ultima ruota del carro. Uff… compreremo ‘sta rivista dai francesi.. almeno non si paga la dogana !!!

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  • agosto 21, 2008

    Ketty

    Ciao!!!
    Come va la vita???
    Sai Alessia, se vuoi ti aiuto per il giornale !! molto volentieri anzi!!!
    Il”entre artistes” ho già fatto un giro per vedere se lo trovo!
    se tra di voi c’é qui lo vuole, ve lo posso spedire, basta che lo trovo communque!! vedo il prezzo e vi dico quant’é con il franco bollo, se vi conviene fatemelo sapere sarà con molto piacere!!!
    un bacione
    Ketty

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  • agosto 21, 2008

    Désirée

    Io compravo spesso Creare e ci sono rimasta malissimo quando ho saputo che aveva chiuso i battenti. Di scrap ho comprato solo una rivista circa 3 anni fa e ineffetti non era granché. Se parliamo in generale, di come siamo “noi italiani” o meglio di come non siamo, direi che non siamo ne’ innovatori ne’ pieni di spirito di iniziativa ed è un peccato, perché potremmo anche permettercelo. Poi naturalmente se non generalizziamo ci sono delle realtà, soprattutto giovani, con tanta voglia di novità e di fare, in tutti i campi. E lì subentra il problema economico o meglio il problema dei mezzi in generale, perché per quanto tu possa essere “aperto”, per realizzare un progetto incontrerai facilmente qualcuno più “chiuso” che ti metterà i bastoni tra le ruote e senza il quale magari difficilmente riuscirai a concludere qualcosa. Insomma io credo che per affrontare il problema si dovrebbe riuscire a costituire un gruppo di persone volenterose, ognuno nel proprio campo… e non è facile.

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  • agosto 21, 2008

    dada

    io compro le riviste inglesi perchè riesco a leggerle (pur con qualche difficoltà), non so il francese, peccato. ma preferirei di gran lunga comprare riviste italiane. il prezzo è relativo, perchè se una cosa interessa si è disposti a spendere un po’ (vedi costi riviste inglesi!!).
    dada

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  • agosto 21, 2008

    Carla

    Dalla copertina deve essere fantastica!
    e noi ?
    cmq dal mio punto di vista credo che soffriamo di una certa “pochezza interiore”,almeno qui nelle mie zone,io sono povera ( economicamente parlando) in confronto al resto della citta’.
    Qui si veste Gucci,Prada ecc…in maniera ostentata,si guidano macchinoni che non passano neanche per le strade del centro…ma per hobby,libri,musica,cinema,teatro e’ sempre tutto troppo caro!
    E chi magari ha voglia di cultura e di creare non ha le possibilita’…
    Il ricco nordest ,ricco di cose materiali ma poverello dentro…
    Ho vissuto in Francia ,e ho una sorella che ci vive da piu’ di 20 anni, non e’ che economicamente,soprattutto in questo momento,siano molto piu’ ricchi,ma spendono in maniera diversa.Non spendono per apparire ma per star bene.E la creativita’ fa parte di questo:-)
    Scusate lo sfogo e il nervosismo,ma son 42 anni che lotto tutti i giorni!
    Come una pecora nera o come una mosca bianca?
    ;-)))

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  • agosto 21, 2008

    Alessia

    @ Ketty:
    ma certo che ci interessa Ketty, mi ero completamente dimenticata che tu sei lì 😀
    Se riesci ad informarti dimmelo con una mail così poi vediamo se qualcun’altro oltre me lo vuole 😉
    GRAZIEEEEEEEEEEE

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  • agosto 21, 2008

    Anna

    Da quel che so Creare è stata chiusa anche se non andavano male le vendite (!)
    In compeso è “rinata” Milleidee, che per il momento compra qualche articolo da Marie Claire Idées (sempre ‘sti francesi… troppo avanti eh).

    E’ proprio vero ciò che hai scritto Alessia sui problemi fondamentali di questa nostra situazione. Temo purtroppo che non sia così influente il 1° punto -la questione economica- , ma è il 2° punto -l’arretratezza culturale- che ci tiene sempre 1,2,3 passi indietro.
    Non solo per i negozi di hobbistica, ma ad es. anche i negozi di abbigliamento, accessori: tranne poche eccezioni sono tutti uniformati… tutti uguali. Eh sì che siamo “il meglio” della moda e del design! Tuttavia è più facile trovare a Barcellona, come a Parigi o Berlino, negozi di giovani creatrici, stiliste e via dicendo. E’ l’originalità dell’offerta che qui manca, perchè temo la gente non la richiede… preferisce “uniformarsi”.
    Così anche nel mondo hobbies, nonostante gli sforzi di molte volenterose (te compresa), nel complesso sembriamo rimasti fermi a 10-15 anni fa 🙁

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  • agosto 21, 2008

    Michelle

    accidenti … avevo scritto un commentone …
    mio figlio ha pigiato a caso e l’ha probabilmente cancellato .. uffa …
    oltre ai suoi dieci ditini cicciottosi deve avere un paio di altre mani nascoste da qualche parte … 🙂

    comunque bella questa rivista che bello sarebbe poterla leggere …
    anche io ci lavorerei gratis 🙂
    Ciao Ale! un besos

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  • agosto 21, 2008

    Alessia

    @ Anna: hai fatto un’analisi lucida che quoto in pieno! Ma è possibile che non ci sia via d’uscita a questo “piattume”? 🙁

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  • agosto 21, 2008

    Carla

    Alessia ha scritto::

    @ Anna: hai fatto un’analisi lucida che quoto in pieno! Ma è possibile che non ci sia via d’uscita a questo “piattume”?

    ***la rivoluzione?
    io da quando sono socialmente attiva,mi sto rendendo conto di come dice,giustamente Anna,le persone siano tutte omologate.
    Siamo dormienti.
    Non voglio fare nessuna polemica politica,ma in nessuna parte d’Europa hanno la tv spazzatura che abbiamo noi…le riviste gossipare e basta che abbiamo noi,i politici che sono piu’ macchiette che politici …
    ha detto giusto Nanni Moretti qualche giorno fa,non importa cosa uno fa ,ma che almeno sia consapevole.
    Io che non sono raffinata come lui dico che siam un popolo di pecoroni.
    Sob!
    ma noi andiamo avanti!
    vero Ale?
    ;-)))

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  • agosto 21, 2008

    Désirée

    Sìììììì, se non viene troppo anch’io ne voglio una copia!!!!!!! 🙂

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  • agosto 21, 2008

    dada

    concordo con tutto quello che avete scritto!!
    se ketty riesce ad averla, la vorrei anch’io la rivista. tanto anche se non so il francese penso che le foto le capisco (spero ).
    dada

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  • agosto 21, 2008

    roberta filava

    che dire!!! io sono riuscita ad avere sole due recensioni iitaliane sui kit scarpine e ho scritto a tutte le redazioni di riviste di tutti i tipi…è molto strano vedere da una parte un mondo blogger pieno di gente e di creatività e dall’altro il deserto informativo anche a livello di blog di contenuti…che possiamo fare? se ti viene qualche idea io ci sto, conta su di me e mi spaice molto che in questo momento non posso contribuire con delle idee ma se mi viene in mente qualcosa….(per esempio…ho un ex fidanzato editore di una rivista d’arte contemporanea….”Segno” io indago nel frattempo!)
    baci e troppo bello il tuo blog sei bravissima
    roberta

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  • agosto 21, 2008

    roberta filava

    Facciamola noi una bella rivista online di recensioni, di news, di sponsor…sto conoscendo redazioni americane gestite da sole donne dislocate in stati e addirittura paesi diversi..raccolgono informazioni, scrivono il post, contattano i creativi, organizzano Giveaway e molte di loro hanno un doppio lavoro e tutte dei figli, lavorano spesso da casa…penso che il profilo tracciato non sia molto lontano dal nostro soltanto che qui in Italia manca da parte di molti quello slancio imprenditoriale che fà smuovere il mondo, tipicamente americano ma possibile per tutti… qui in italia si continua a pensare e a desiderare il “posto fisso” che ormai nessuno più avrà vista la dissoluzione e la precarizzazione del lavoro…io credo e ho sempre vissuto con questo obiettivo che soltanto l’imprenditoria che nasce da noi sarà possibile nel sistema economico futuro e pur riconoscendo i limiti di accesso al credito o la burocrazia che frena ogni cosa vi assicuro che se si vuole si riesce a fare qualcosa di importante anche con poco…parola di chi si è inventata le “scarpine” e che sta lottando 18 ore al giorno per farle conoscere al mondo ma vi assicuro che quando il proprio lavoro lo si ama si scalano tutte le vette…proviamo a lanciare qualche idea…io sono con voi..
    Roberta

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  • agosto 21, 2008

    Anna

    Carla… eh sì, una “rivoluzione culturale” non guasterebbe 😉
    Quoto tutto quello che hai detto… e non aggiungo altro…

    Non sono affatto un tipo pessimista, ma se si guarda un po’ in giro con un briciolo di spirito critico non mi pare di vedere via d’uscita a questo “piattume”, come dici tu Alessia, almeno nel breve termine 🙁
    Insistiamo con lo zoccolo duro e continuiamo a leggere le riviste d’oltralpe… per fortuna ho studiato francese! 😉

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  • agosto 22, 2008

    Alessia

    @ roberta filava:
    ti direi subito di si ( io in queste cose mi ci butto a capofitto 😉 ) se non fosse che con SCC (www.scrapbookingclubcafe.org) abbiamo portato avanti una rivista vera e propria online di scrapbooking & c. ma non ci sembrava di avere il dovuto seguito neppure tra le socie. Era una rivista con una media di 40-60 pagine a numero con uscita bimestrale, in .pdf
    Chi non la conosce può trovarla qui: http://scrapbookingclubcafe.org/club/modules/wfdownloads/viewcat.php?cid=3 se socia, oppure qui: http://scrapbookingclubcafe.org/club/modules/wfdownloads/viewcat.php?cid=6 se NON socia.
    In tutto ne sono usciti 16 numeri, compresi alcuni “speciali” dedicati ad occasioni particolari.
    In base a questa vicenda ho fatto una mia analisi personale e credo che non siamo pronte per le riviste online ma abbiamo bisogno di riviste cartacee, voi che ne dite?
    Parliamone…

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  • agosto 22, 2008

    roberta filava

    Ciao Alessia, io non penso che una rivista online sia l’unica soluzione ma una delle tante facenti parte di un paniere di azioni. Penso che tutto dovrebbe partire da un blog di recensioni con cui si trasmettono informazioni, tante e aggiornate e poi ovviamente iniziative collegate di diverso genere. L’editoria cartacea ha dei grossimi problemi nella distribuzione che è ancora molto costosa e necessita di risorse umane specializzate. Invece l’informazione virtuale ben studiata nei contenuti, una buona azione di Marketing per farsi conoscere, la ricerca via via degli sponsor…insomma un bel progetto risolverebbe qualche problema e comunque molti blog americani danno l’idea di cosa si riesce a fare…quelli che mi hanno recensita sono molto conosciuti e altro non fanno che ricevere “subbmission” o cercarle per la rete, recensirle, fare Giveaway…
    per fortuna la creatività ha un mare di roba da mostrare e il materiale non mancherebbe..io la penserei per diverse arti, cercando un unico comune denominatore come per esempio la “semplicità” proprio per diffondere più velocemente la passione dell’Handmade e creare un giro molto più ampio senza sentirci noi delle mosche bianche e attirando le mosche “nere”!!!!!!
    Proviamo a raccogliere idee e poi vediamo…io sono veramente oberata di lavoro ma ci continuerò a pensare seriamente. Questo è il mio lavoro….
    baci
    roberta
    @ Alessia:

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  • agosto 22, 2008

    Désirée

    Io sono sommersa dalle webzine!!! Fino a circa 1 anno fa, quando avevo molto più tempo per gironzolare sul web e lo scrap non occupava quasi tutto il mio tempo libero, bazzicavo siti, blog, ecc. di grafica, fotografia, illustrazione, design e in internet esistono una marea di webzine su questi argomenti. Naturalmente alcuni sono progetti di qualità, altri come nascono muoiono, ma sono davvero tante e create grazie alle continue submission di artisti e creativi. Pdf-mags (http://www.pdf-mags.com) ne raccoglie tantissime, divise per categoria. Certo, quelli cartacei sono davvero pochi, ma esiste una via di mezzo, le case editrici “virtuali”, come boopen, lulu o magcloud (che si occupa specificatamente di stampare magazine). In pratica la stampa è su richiesta, se a qualcuno interessa avere la versione cartacea, la ordina sul sito e la riceve a casa. Così non ci sono costi alti di prestampa o distribuzione. Naturalmente però in questo caso il lavoro di marketing è ancora più importante, essenziale direi!!

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  • agosto 22, 2008

    Alessia

    @ roberta filava:
    qualsiasi cosa decidi di fare vorrei esserci anch’io 😀

    @ Désirée:
    Grazie per il link, vado a sbirciarmelo 😉

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  • agosto 22, 2008

    Carla

    http://www.entreartistesmagazine.com/qui.php

    le artiste…

    vedo che cercano collaborazioni per i numeri futuri 😉

    e ci si puo’ anche abbonare…ho scritto ora per vedere se e’ valido anche per l’Italia,ma credo che se lo chiediamo in molte…:-)

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  • agosto 22, 2008

    Carla

    @ Carla:
    ma cosa ci faccio con questa faccia verde a triangolo?
    ah!ah!ah!
    me ne sono accorta solo ora…
    in effetti ho il mento appuntito…e verde?
    di rabbia?
    no, non sono il tipo…forse ho la maschera di cetriolo!
    ;-)))

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  • agosto 22, 2008

    Alessia

    @ Carla:
    Carla avevo intravisto i “recall” della rivista, prossimamente me li studierò bene e cercherò di preparare qualcosa 😉

    Visto che hai chiesto per l’abbonamento, appena ti rispondono mi avverti? Grazie.

    Devo dedurre che l’avatar con la “maschera di cetriolo” ti piace? :mrgreen:

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  • agosto 24, 2008

    Illy

    Questo è un argomento che mi tocca molto. Uno dei miei sogni nel cassetto è proprio quello di “fondare” una rivista, una volta seguivo fumetti e moda, adesso invece lo scrap, ma il sogno è sempre lì, pensa che ho anche una vasta collezione di giornali femminili, almeno uno per testata, e li ho anche “sezionati” per carpirne il meglio, in caso in futuro… eh eh so che sono solo sogni ma sognare è divertente. Ora che ne ho l’occasione volevo dirti la mia opinione per il magazine di SCC. Purtroppo quando mi sono iscritta io non veniva già più “pubblicato” ma mi sono letta con interesse i numeri vecchi e a me piaceva molto. L’unica cosa ma proprio l’unica che mi lasciava un po’ perplessa era l’impaginazione, troppo semplice secondo me, e le ultime orizzontali non mi piacevano anche se sicuramente erano progettate per facilitare la lettura sullo schermo del pc. Mi piacerebbe tantissimo che la rivista di SCC ritornasse!!!!!! Io la seguirei sempre!!!! Una rivista che mi piace di cui sono usciti 4 numeri è Scrappin’ Life, non so se è l’unica rivista on-line di scrap in Italia, io però dato che preferisco il cartaceo (è più comodo leggere riviste cartacee che sullo schermo del pc!!! Non fanno male agli occhi e puoi leggere ovunque) me le sono stampate tutte sul lavoro (se no è una mazzata stamparle a casa) e le tengo via bene in ordine. Quella era impaginata bene e i contenuti interessanti. Se unissimo le idee vincenti delle varie riviste, come avrei voluto fare io con le riviste che colleziono??? Se ne creassimo davvero una on-line, ben impaginata, con tanti progetti di TANTE ragazze, non solo mini-album e cards ma anche LO e ATC e tutte le cosine nuove come inchies, ecc…???? Con le novità viste sulle riviste americane, recensioni di prodotti, pagine per le nuove scrappers, tanti progetti carini, sfide, sketches…????? Io ci penso davvero, non lo dico per dire. E’ che da sola non posso andare da nessuna parte, ci proverei anche ma che squallor una rivista fondata e fatta solo ed unicamente da una persona, sempre lo stesso stile, stessi progetti… mah io ci penso davvero e continuo a pensarci, anche se vista la mia inesperienza con il web forse dovrei fare a meno. ma come dicevo prima… SOGNARE E’ BELLO per cui grazie di avermi fatto riflettere su questa cosa e avere aperto un pochino il mio cassettino dei sogni… ciao

    <<  |  <  |  >  |  >>  |  Rispondi  |  Quota
  • agosto 25, 2008

    Alessia

    Illy ha scritto::

    Se unissimo le idee vincenti delle varie riviste, come avrei voluto fare io con le riviste che colleziono??? Se ne creassimo davvero una on-line, ben impaginata, con tanti progetti di TANTE ragazze, non solo mini-album e cards ma anche LO e ATC e tutte le cosine nuove come inchies, ecc…???? Con le novità viste sulle riviste americane, recensioni di prodotti, pagine per le nuove scrappers, tanti progetti carini, sfide, sketches…????? Io ci penso davvero, non lo dico per dire. E’ che da sola non posso andare da nessuna parte, ci proverei anche ma che squallor una rivista fondata e fatta solo ed unicamente da una persona, sempre lo stesso stile, stessi progetti… mah io ci penso davvero e continuo a pensarci, anche se vista la mia inesperienza con il web forse dovrei fare a meno. ma come dicevo prima… SOGNARE E’ BELLO per cui grazie di avermi fatto riflettere su questa cosa e avere aperto un pochino il mio cassettino dei sogni… ciao

    Illy hai centrato nel pieno, cioè creare una rivista sia on che off-line richiede molto lavoro, lavoro sotterraneo per l’impaginazione (con il MAG di SCC abbiamo per forza di cose dovuto tenere il tutto semplice) e lavoro per i progetti da inserire. Se fossimo in TANTE davvero sia per le competenze di scrapbooking e creative sia per quelle strettamente tecniche in modo da segmentare l’impegno in tanti piccoli pezzetti forse potremmo riuscire. Però qui subentra un altro fattore che può complicare le cose, mettere insieme tante teste è DIFFICILISSIMO e allora l’unico modo (secondo me) per risolvere il nodo è di avere un piccolo gurppo affiatato che prende decisioni ed il resto delle persone che esegue, ma allora non si può più fare in una associazione ma diventa un’azienda con la classica piramide.

    Altresì concordo che un e-magazine non ha (e secondo me non potrà mai avere) lo stesso impatto di uno cartaceo.

    Detto questo io ci sono, le mie competenze sono di entrambi i tipi quindi io ci sono se decideremo di fare qualcosa 😉

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  • agosto 25, 2008

    roberta filava

    Se vi interessa io ci sarò per la parte marketing ma come dice Alessia non è facile unire più teste anche se sono convinta che la distanza telematica potrebbe aiutare molto invece che complicare le cose…io continuo a pensarci ma i contenuti sono i vostri! Io offro la mia consulenza e la mia esperienza in Mktg, lavoro che ho sempre fatto e ilo mio compagno in questo per questo è un genio!!! parole di “scarparo”!!!
    roberta
    @ Alessia:

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  • agosto 26, 2008

    Alessia

    Bene bene bene, qui si faccia una “conta” di chi c’è 😀
    Ma poi come ci si organizzerebbe?

    <<  |  <  |  >  |  >>  |  Rispondi  |  Quota
  • agosto 30, 2008

    claudia

    Care ragazze, ho letto tutto il vostro avvicendarvi per fondare una rivista o comunque qualcosa di creativo , che in Italia , aimè, non c’è.
    Mi si riempie il cuore di gioa nel leggere queste parole, davvero !
    Anch’io sono rimasta male per Creare e mi riempio di nervoso quendo vedo la quantità di siti e negozi che ci sono all’estero.
    Per lavoro mi reco, una volta all’anno a Basilea e , difronte all’albergo c’è un negozio ENORME che vende solo materiale creativo per tutte le tecniche che uno puo’ sognarsi, cC sono cose che, dalla vetrina, non riesco nemmeno a comprendere a cosa servano, ma ci sono e , soprattutto , in grande quantità e varietà.
    Purtroppo a causa dell’orario di chiusura / le 6 di sera ) non riesco ami ad entrarci…e mi viene una rabbia!!!
    Spero tanto l’italia si dia una sveglia anche in tal senso e sono perfettamente daccordo su fare qualcosa.
    Per qualunque iniziativa mi piacerebbe partecipare.
    Mi tenete informata ?
    Io vi seguirò nei vostri commenti

    Claudia
    http://www.studiosixtyfive.blogspot.com
    http://www.studiosixtyfive.netsons.org

    <<  |  <  |  >  |  >>  |  Rispondi  |  Quota
  • agosto 30, 2008

    Alessia

    Claudia ma certo che ti teniamo informata, anzi voglio parlare ancora di questa cosa nei miei post per vedere se tutte insieme riusciamo a trovare delle soluzioni per realizzare qualcosa di bello anche qui, senza dover sempre andare a cercare oltreconfine!

    Credo che uno dei punti più complessi sia come poter pubblicare una qualsiasi cosa, credo diventare editori come ha fatto Celine qui da noi sia piuttosto complicato ma se qualcuno ha informazioni più precise sarei molto contenta 😉

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  • agosto 30, 2008

    Anna

    Ho parlato di questo post sul mio blog, perchè lo trovo molto interessante e ricco di stimoli 🙂
    Hai ragione Alessia che per impostare una rivista online e mettere insieme varie teste poi occorre ricorrere alla solita organizzazione gerarchica e via dicendo… che poi può provocare i soliti problemi di incomprensioni e malumori. 🙁
    Se volete il mio parere poi (so che non l’avete richiesto ;)) sugli svantaggi delle riviste in pdf sono essenzialmente due: 1- ci metti troppo tempo a scaricarle e perdi un po’ la pazienza 2- leggere sul pc non è affatto comodo, anzi. Quindi non sono per tutti.

    Per quanto riguarda il mondo web, come ha già detto Alessia all’inizio, molte ragazze e donne, che magari hanno anche attitudini al craft, usano il computer solo per lavoro e navigano poco in internet “perchè non hanno tempo”… molte delle mie amiche dicono così. Pi il tempo per andare in palestra, fare shopping o l’aperitivo ce l’hanno… 😉
    E’ chiaro che una rivista online, un blog, un sito diventano una fonte d’ispirazione solo per coloro che invece bazzicano tranquillamente sul web. E comunque tra queste ci sono hobby e gusti differenti… e mi dispiace tornare sul fatto che in Italia a differenza di altri paesi europei, c’è un “gusto comune”, spesso legato alla tradizione e quindi piuttosto arretrato da un punto di vista dell’apertura alle nuove idee originali del mondo creativo.

    Temo che una nuova rivista o blog o altro continuerà ad essere “autoreferenziale” per quelle “mosche bianche” di cui parlava Roberta. Ma prima o poi si sbloccherà qualcosa!!!

    E visto che come dice Illy, stiamo “sognando” di “inventarci” qualcosa di creativo che qui in Italia manca… allora sparo… mi viene in mente un’idea un po’ pazza, che sicuramente è irrealizzabile:
    fare una specie di Wikipedia del mondo craft, in cui ognuno che è registrato può dare il proprio contributo, nel contempo c’è un gruppo di “esperte” che fa i controlli e pone le correzione necessarie. Sarebbe sicuramente uno strumento utile, ma non so se a lungo andare può diventare noioso, se troppo nozionistico… Quindi avrebbe bisogno di frizzantezza… non so…
    Comunque c’è sicuramente bisogno di stimoli, idee accattivanti e quant’altro, come quelle che state lanciando voi, per togliere tutta la piattezza e il vecchume che ancora ci circonda. Altrimenti continueremo a sbavare sui blog e siti stranieri!!! 😉

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  • agosto 30, 2008

    Illy

    Ma a me sinceramente andrebbe anche bene la gerarchia a piramide… come nei giornali veri, ci sono l’editore, il direttore, il caporedattore, i redattori e i collaboratori… ecc… il fatto è che economicamente parlando fare una rivista di carta è costosissimo, mentre farne una in pdf (che se una ha la possibilità se la può stampare, quindi sfondi bianchi) non è costoso in termini di soldi, quindi realizzabile, e se per caso non dovesse andare bene non comporterebbe fallimenti di società, licenziamenti e altre brutte cose. Bisognerebbe organizzarsi, tipo: tu Alessia fai il direttore, quindi supervisioni i lavori e scegli quali mettere o quali modificare. Io ad esempio potrei fare l’impaginazione, ho studiato grafica a scuola (piccola parentesi: volevo trovare lavoro come impaginatrice ma nulla). Poi le altre si occuperanno di altre cose, magari ci saranno rubriche come l’angolo della posta, o la recensione del prodotto, ecc… e ognuna di noi contribuisce ogni numero con almeno un progetto e poi ci sono le collaborazioni, ragazze che non hanno il tempo di star dietro all’organizzazione della rivista e che vogliono avere i lavori pubblicati… Ah sarebbe fantastico! Un sogno…

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  • agosto 30, 2008

    Alessia

    Ora, visto che io qualche idea da proporre per la stampa (non troppo onerosa) ce l’avrei, qui bisogna che troviamo un sistema per parlare nel dettaglio, un pò più comodo dei commenti sul blog 😉
    Idee? proposte? Una ML, un Forum? altro?

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  • agosto 30, 2008

    elena fiore

    Proverò anch’io , più che a dire la mia, a dire quel che so:
    -CREARE : ci collaboravo, ma nonostante questo non ho ancora capito bene perché ha chiuso. La Macchiavelli (dir.artistico) diceva che andava bene ma soprattutto dietro c’era la MONDADORI che non é una casa editrice da poco…come dire che non c’erano problemi di soldi (é di Berlusconi).
    -ARRETRATEZZA CREATIVA : al di là che anch’io trovo che la Francia abbia un passo in più (e che passo !) il vero problema di tutte le altre riviste di craft con case editrici meno conosciute é che non pagano i collaboratori. Nel senso che loro fanno questo stupido ragionamento : io pubblico il tuo lavoro con il tuo nome sul mio giornale , ma siccome tu così ti fai pubblcità andiamo a pari. Errorissimo, perché una dilettante pur di vedersi pubblicare qualcosa, di oggetti ne propone 10. Questo ha rovinato il mercato delle professioniste del settore craft, che non hanno voglia di perdere tempo a fare un servizio su cose che poco le interessano ( il servizio é imposto) e tanto meno di vederci affiancato il proprio nome. Così la piccola editoria recluta in base a chi fornisce loro cose gratuite .
    E comunque anche Mondadori per le “creative” aveva davvero un budget discutibile.
    SCRAP IN ITALIA : Dalla Fabbri Editore , mi dicono (conosco delle redattrici) che lo scrap in USA va molto perché lì, é nella loro cultura regalare per le nozze, battesimo etc
    questo genere di album.
    Quando loro hanno fatto dei Market Test qui in Italia non hanno funzionato. Lo stesso per alcune produzioni francesi che loro hanno proposto nelle ricerche di mercato.
    FRANCIA : il governo sovvenziona molto chi vuole aprire una bottega, dà fondi agli artigiani perché ha interesse che ci siano. In Italia, no. Tutte le persone che conosco e ci hanno provato…hanno chiuso. Troppi costi, troppe tasse.
    MORALE : l’unione fa la forza… Cominciamo noi che abbiamo un blog, un sito etc a promuoverlo e a far nascere dentro le persone la passione per la creatività, per il gusto del colore etc. E poi magari anche l’Italia non avrà più bisogno di guardare “al di là”.
    Ciao

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  • agosto 31, 2008

    Simona- MIA

    Ciao Alessia e ciao a tutte…
    devo dire che questo meraviglioso e “vero” post di Alessia, ha catturato tutte…
    Sono tornata quì da un giro di blog e parlando “altrove” con Elena, sono ritornata quì dove tutto è nato.
    So che molto è fermo, ma non siamo ferme noi.
    Io con il mio progetto (dei miei timbri Made in Italy)
    stò cercando di credere che anche noi italiane abbiamo le nostre voci da far sentire…
    Stò davvero finanziandomi da sola questo progetto che potrebbe andare in frantui, ma io ci provo!
    Molto cose in cui crediamo, spesso sono vera Utopia, ma io ho imparato con la mia stessa esperienza, che spesso i sogni si avverano e spesso accade non solo per fortuna, ma perchè c’è dietro molto impegno e costanza.
    Ho iniziato a essere sicura di questo quando dopo aver creduto nelle mie capacità ho provato delle importanti selezioni nel campo del teatro e mi hanno scelta tra migliaia di attrici…
    Impagabile quando perfino tuo padre ti dice (c’è ne sono tante e molto più brave)…
    Ci credo ogni volta che una di voi, mi fa un complimento e crede nel mio progetto!
    Ci credo quando una “coincidenza” (che non lo è mai) mi apre una conoscenza o una strada che mi congiunge ad un passo nuovo che mi porta sempre più vicina al mio progetto!
    Diffondiamo con la nostra capacità, hai ragione Elena con i blog, i progetti e le idee e sono certa che si “risveglieranno” tante energie che accumulate alle nostre ci faranno
    ritornare alla ribalta e mi auguro che verremo davvero apprezzate .
    Io sono disponibile a questo meraviglioso progetto!
    baci baci simo

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  • agosto 31, 2008

    Illy

    Non so, potremmo discuterne sul forum di SCC…

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  • settembre 1, 2008

    Anna

    Intanto per quel che riguarda la rivista francese, anche io come Carla avevo mandato una mail per info, ecco ciò che mi hanno risposto:
    An ce qui concerne les abonnement pour votre pays, il vous suffit d’effectuer un paiement de 32€ via Paypal sur le compte : abonnement@entreartistesmagazine.com. L’abonnement ne débutera qu’a compter du numéro 2. Si vous désirez vous procurer le premier numéro, vous pourrez le trouver sur notre site internet dès le mois de novembre dans la rubrique “ancien numéros”

    In sostanza l’abbonamento costa 32€ (abbordabile) pagabile con Paypal sul conto: abonnement@entreartistesmagazine.com.

    Per tutte le altre cose, tenetemi informata 😉

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  • settembre 1, 2008

    Alessia

    @ Illy: sul forum di SCC no, perchè è solo per le socie e non tutte qui lo siamo, però potremmo usare il forum di S-of-S

    @ Anna: grazie per le info 😀
    Intanto annuncio che del primo numero me ne arriveranno alcune copie (grazie a Ketty che è a Nizza), 3 sono già prenotate, il problema è che non so quanto sarà esattamente il costo, indicativamente direi 8-9 euro, ma prendetelo con beneficio del dubbio. Se qualcuno lo vuole me lo scriva in privato, grazie 😉

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  • settembre 1, 2008

    Carla

    Grazie Anna per l’info,
    a me non hanno risposto…chissa’ che cosa ho chiesto con il mio meraviglioso francese!
    ah!ah!ah!

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  • settembre 2, 2008

    Illy

    Magariiiiii! Mi piacerebbe tantissimo averlo ma non capisco una mazza di francese! Per ora sto ampliando un po’ la mia collezione con riviste americane e inglesi che trovo in giro, mio fratello è stato in Inghilterra e mi ha portato un paio di riviste… Per parlare bene di questa bella cosa potresti aprire un blog apposta! O un sito!

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  • settembre 2, 2008

    Alessia

    Nooooo Illy, un altro blog nun ce la pozzo fare! 😀

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  • settembre 13, 2008

    claudia

    Ragazze , sono stata via per lavoro e mi sono persa parecchi post.
    Io sposerei l’idea di Illy.
    troviamo il modo di fare qualcosa di stampabile in PDF.
    ma qualcosa di veramente super, che la gente abbia voglia di vedere e imparare.
    Tutte noi siamo creative e, come dico spesso ad Elena, io mi considero in squadra con voi, perchè la conoscenza che mi arriva è tutta proveniente da voi che mettete on line le vostre creazioni, le spiegazioni passo-passo, le info e i siti ai quali ispirarsi o solo per fare un viaggio senza spostarsi da casa e spero che qualcuna abbia preso qualcosa da me…altrimenti che ci sto a fare , qui ?????!!!!
    Hehehehehehehehehe
    Scherzi a parte, dvremmo trovare il modo di fare cose ITALIANE che non hanno nulla da invidiare ai francesi, inglesi o marziani che siano.
    E nn dico così perchè sono campanilista ma solo perchè credo in tante piccole squadre con risultati che fanno poi un grosso richiamo.
    Bravissima e super pioniera Simona MIA, con la sua esperienza con i timbri.
    ma io mi dico( magari è una cosa alla quale avete già risposto e me lo sono persa)non si riesce a proporsi come ” DESIGNER TEAM” a qualche produttore di materale ????
    aCCIPICCHIA, ricevo sempre le mai da Iralamijia che parla sempre di team…anche 2 sketch 4 you ha il suo team…
    E a noi chi ci piglia ?????
    Io sono abituata a lavorare i squadra con creativi, è il mio lavoro primario, ed è la cosa più bella del mondo quando ci sono mille stili e mille gusti fdifferenti che si fondono assieme.
    Ma avete idea quali esempi, con lo stesso kit , uscirebbero dalle nostre menti????
    Credo proprio di non sbagliare se dico MERAVIGLIOSI.
    Quindi….cosa combiniamo ???
    Un abbraccio creativo a tutte !!!

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  • ottobre 8, 2008

    Lidia Manna

    E’ vero da noi non c’è niente di niente, quel poco che si trova è roba malamente tradotta come se fossimo in Africa (senza offesa per l’Africa!) e non in un Paese che siede nel G8! Va bene che li non scrappano (forse sarebbe meglio, farebbero meno danni!) ma è pur indice di un certo livello culturale della Nazione, no? A parte gli scherzi stiamo messe proprio male, ragazze, meno male che c’ è internet! Buono scrap a tutte Lidia ;( 😉

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  • ottobre 20, 2008

    franca

    alla fine, mi sono abbonata, e sono in attesa del n.2 che uscrà a novembre. Stranissimo per me: ho comprato a scatola chiusa!!!!

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  • ottobre 20, 2008

    Alessia

    A proposito, Ketty me ne sta mandando 7 copie, una è mia e 3-4 dovrebbero già essere destinate, le altre le ho libere per chi le vuole. Appena mi arrivano e ricontrollo chi me l’aveva già chiesta avverto con un post nuovo 🙂

    Franca, il nr. due è già uscito, l’ho intravisto sul blog…

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  • ottobre 21, 2008

    Désirée

    Io mi ero “prenotata” ma non so se rientro tra le 3-4 che hai citato quindi te lo ricordo. ;-P

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  • ottobre 21, 2008

    Alessia

    @ Désirée: hai fatto bene a ricordarmelo, a questo punto le copie sono già finite purtroppo 🙁
    Ti scrivo in privato i dettagli di massima, poi ci risentiamo quando le ho fisicamente tra le mani…

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  • […] Ancora una volta sono costretta a dire Vuoi imparare lo scrapbooking? All’estero si ma noi… […]

  • marzo 16, 2009

    urania

    ho scorso velocemente i post perchè devo andare ad un appuntamento di lavoro, ma la cosa mi interessa moltissimo e ci tornerò sopra per leggere attentamente tutte le vostre idee e proposte. Ragazze oggi la stampa cartacea costa sempre meno, fatevelo dire da chi ci lavora nel campo. io proporrei di fare una strabiliante rivista cartacea da far invidia alle francesi, alle americane, siamo o non siamo il popolo con il più ricco patrimonio artistico e culturale? certo non ho la più pallida isea di come funziona la distribuzione delle riviste cartacee, ma mi sembra che Roberta ne sappia qualcosa. Ragà pensiamoci e mandiamo a quel paese le case editrici…..

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  • marzo 16, 2009

    Alessia

    @ urania:
    dico solo una cosa, MAGARI!

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