Guest Post: Il museo del Bijoux racconta la nascita della bigiotteria in Italia

Passata la buriana della festa della donna è proprio il momento giusto per un guest post di quelli belli e ricchissimi di cose interessanti.

Se sei qui che leggi sono sicura che i bijoux sono una delle tue passioni e proprio di bijoux, anzi della storia della bigiotteria in Italia, ce ne parla Caterina di The Art Post Blog.

Come sempre leggitelo tutto fino in fondo perché merita davvero.

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Mi chiamo Caterina e sono da sempre un’amante dell’arte, una curiosa turista di città d’arte, un’instancabile visitatrice di mostre, un’insaziabile esploratrice di musei. Sul mio blog www.theartpostblog.com non spiego la storia dell’arte, ma racconto le storie di cui parla l’arte.

Il made in Italy non è solo moda, arte e design, ma anche bijou e c’è un museo che ci ricorda questa storia e stupisce chiunque ami il vintage, il design e la moda.

C’è stato un tempo in cui l’Italia era la patria mondiale della bigiotteria, della produzione di gioielli luccicanti quasi come dei gioielli veri.

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Guest Post: Il museo del Bijoux racconta la nascita della bigiotteria in Italia

Per circa un secolo a Casalmaggiore, una cittadina che sta al centro del triangolo formato da Mantova, Parma e Cremona, è stata il punto di riferimento per la produzione di spille, bracciali, anelli, orecchini, ciondoli, collane e di tutti gli accessori che potevano essere replicati e imitati usando materiali non preziosi.

Casalmaggiore era la patria dell’oro matto, ovvero quello che oro non era.

Il museo del Bijoux racconta la storia della bigiotteria in Italia

Tutto era iniziato verso la fine dell’Ottocento con Giulio Galluzzi, che aveva inventato il modo per creare il “placcato oro”, il procedimento che permetteva per la prima volta di ricoprire una lastra di metallo con una lamina d’oro su entrambe le facce.

La sua invenzione era strepitosa e offrì la possibilità di creare per la prima volta dei gioielli democratici, fatti per essere indossati tutti i giorni e accessibili a chiunque.

Da Casalmaggiore e dall’Italia si diffondono ben presto in tutto il mondo bijoux ispirati all’arte e alla moda, con forme nuove e originali, ma vengono realizzate anche le imitazioni di gioielli indossati da regine, principesse e dalle star di Hollywood.

Le imitazioni più belle?

Guest Post: Il museo del Bijoux racconta la nascita della bigiotteria in Italia

I gioielli della tradizione francese e inglese, ma anche quelli del Medioevo e del Rinascimento italiani, quelli dell’antico Egitto, subito dopo la scoperta della tomba di Tutankhamon, e poi la collana che Richard Burton comprò da Bulgari per Liz Taylor durante le riprese del film “Cleopatra” a Cinecittà nel 1964, un vero oggetto del desiderio per molte donne.

La produzione a Casalmaggiore è terminata verso gli anni ’70 del Novecento, ma di quella storia gloriosa resta ora il “Museo del Bijou”, che conserva migliaia di pezzi che raccontano l’evolversi della moda e del gusto, ma che ancora è capace di ispirare nuove tendenze.

E’ un museo che propone di mettersi in gioco con percorsi adatti ai bambini, agli adulti e alle famiglie che vogliono sperimentare e provare a creare il proprio bijou come si faceva un tempo.

Il Museo del Bijou si trova a Casalmaggiore (CR) in Via Azzo Porzio, 9.

Il museo del Bijoux racconta la storia della bigiotteria in Italia_

Copyright © Alessia Gribaudi Tramontana

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