Fantasy & Hobby Genova: in mezzo alla creatività con un po’ di delusione

Ieri mattina sono stata alla fiera Fantasy & Hobby a Genova primissima apertura, con una coda chilometrica per l’ingresso, che continua anche oggi e domani.

Come sempre ero di corsa quindi ho fatto una toccata e fuga velocissima, soprattutto per salutare di persona Daniela Cerri di FateleFate e del libro a tiratura limitata  IL GIARDINO INCANTATO  dedicato al crochet con il tipico gipsy di Daniela che vedete nella foto in fondo al post, vicino alle sue splendide collane (che trovate spiegate nel libro)!

A sinistra nella stessa foto ci sono anche le coloratissime lane di Elena Regina Wool.

Uno stile che adoro anche se molto diverso dal mio “ultra lineare”, ma ognuna di noi ha il proprio marchio di fabbrica e il bello del crochet è proprio questo, è così versatile che si adatta a tutti gli stili e a tutte le idee :mrgreen:

Daniela è stata una conferma ed è fantastica, la fiera invece poteva fare di più.

La prima cosa che mi sono chiesta è come mai non sfrutta la passione di alcune bravissime craft blogger come me (che tra l’altro abito anche in zona) per aumentare l’esperienza “social” della creatività e degli espositori come fanno altre realtà simili in giro per l’Italia, espositori che sono in buona parte commercianti e che, in alcuni casi, mi sono sembrati ancora molto indietro in questo senso.

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La cosa che mi ha stranito di più è che su alcuni stand campeggiano dei cartelli rigorosamente scritti a mano con indicato “vietato fare fotografie”, cosa che ormai anche nei musei famosi è in disuso.

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Volevo farvi vedere, ovviamente citando lo stand con eventuale link e tutto il resto, un’idea carinissima che riprendeva un progetto che ho fatto in passato, il paraspifferi con i collant, ma niente, non posso, perché la foto l’ho fatta ma il signore mi ha sgridato e quindi ho il veto, andate a comprare i collant per fare i paraspifferi e mettetevi l’animo in pace…

E’ vero che loro non hanno la certezza di chi e come userà quelle foto ma pensate in questo caso quanti contatti online (e potenzialmente offline) si è perso quel commerciante solo per la paura di mostrare il proprio prodotto, la pubblicità non è più l’anima del commercio?

E la pubblicità online non dovrebbe esserlo ancora di più?

Badate bene che parlo di commercianti che vendono un prodotto e non di artigiani o artisti che vendono “idee”, la cosa è molto diversa.

Voi cosa ne pensate? 

Avreste voluto vedere qualche foto in più e conoscere qualche articolo utile come base per realizzare idee creative?

Io avrei voluto poterveli mostrare.

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Sono la felice proprietaria di alcuni blog, troppe passioni e di una famiglia di “tipi da spiaggia”!

5 Commenti ♥

  • novembre 9, 2013

    Daniela Cerri

    Cara Alessia prima di tutto sono stata davvero felice di averti conosciuta e abbracciata personalmente a Genova! Non posso far altro che darti ragione in merito alla stranezza che ho anch’io trovato nel leggere cartelli di stand commerciali con specificato vietato scattare fotografie, inoltre vale anche per me il tuo stesso pensiero che riporto qui relativo all’ente fiera: “La prima cosa che mi sono chiesta è come mai non sfrutta la passione di alcune bravissime craft blogger come me (che tra l’altro abito anche in zona) per aumentare l’esperienza “social” della creatività e degli espositori come fanno altre realtà simili in giro per l’Italia, espositori che sono in buona parte commercianti e che, in alcuni casi, mi sono sembrati ancora molto indietro in questo senso.” Non posso far altro che fare presente questo tuo concetto quando mi capiterà l’occasione!!! Grazie ancora cara!!!

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  • novembre 9, 2013

    chiaretta design

    io il libro di daniela cerri l’ho acquistato! per il resto concordo con te.

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  • novembre 10, 2013

    giorgia

    Ciao Alessia .. interessante riflessione la tua… io non sono un’esperta di commercio … non sò forse mi sbaglio ma credo che la gente sia in pò confusa in questo momento di crisi… forse pensano che chi vede un progetto come un collant come paraspifferi , preferisce farlo con le proprie mani piuttosto che comprarlo … oppure che qualche creativo rubi l’idea all’altro e la faccia sua … o ancora che lui stesso abbia copiato l’idea di un’anltro… le variabili sono infinite, fatto sta che sono rimasti in pochi a condividere il piacere dell’idea creativa … in questo momento di crisi mi sembra che la bellezza della creatività si stia riducendo ad un misero business economico oltretutto mal gestito 🙁

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  • novembre 10, 2013

    Elisa

    Ciao Alessia,
    concordo con te per quanto riguarda gli stand “niente foto” alle fiere. Che stupidaggine! Secondo me non dovrebbero farsi problemi nemmeno gli artigiani: se sono sicuri della loro bravura, provassero pure gli altri a fare le stesse cose a partire da una foto! La qualità si riconosce, sempre e comunque.
    Io non sono stata a Genova, ma a Vicenza ad Abilmente, e devo dire che l’aspetto ‘social’ c’era già di più… speriamo che anche là ascoltino il tuo suggerimento!

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  • novembre 12, 2013

    Antonella Guidi

    Concordo su tutto, e ho avuto una spiacevole esperienza simile ma in un paese, durante una mostra mercato all’aperto e su suolo pubblico: volevo fare delle foto a degli splendidi lavori al tombolo ma la signora che stava lavorando proprio lì al tombolo me lo ha proibito e neanche tanto gentilmente (nessun cartello con divieti in giro). Il punto è che io non ho più una sola testimonianza di questi lavori, non c’erano biglietti da visita, non c’erano nemmeno dati scritti in giro da potersi appuntare nel caso li volessi contattare o cercare su internet. Ho capito tutelare il proprio lavoro, ma secondo me è stato un atteggiamento controproducente. Saluti!

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