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Guest Post: come fare decorazioni e tatuaggi con l’hennè o henna

In questo splendido sabato estivo ospito un Guest Post bellissimo (e molto molto approfondito, una specie di bibbia dell’argomento) ma decisamente inusuale, si parla di decorazioni con l’Henné (quelle che comunemente vengono chiamate “tatuaggi”) con Marged Trumper che è un’appassionata e un’esperta di questa arte antica ma estremamente attuale.

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L’henné è una sostanza magica con molte proprietà, ottenuta essiccando e polverizzando le foglie della pianta lawsonia inermis e che in molte culture è da millenni usata a scopi rituali, estetici e persino curativi. Uno degli usi rituali è la body art (comunemente detta tatuaggio) su mani e piedi delle spose prima di entrare nella fase fertile della vita.

Questa forma d’arte tradizionale, praticata in origine dalle donne sulle donne, ha raggiunto livelli molto raffinati, specialmente in India e in Marocco, tanto da attrarre anche la moda occidentale e alcune star, come Madonna, che nel suo video ‘Frozen’ degli anni ’90 sfoggia alcuni disegni sulle mani.

Il modo migliore per avere un delizioso disegno con l’henné tutto naturale sulla pelle è quello di realizzarlo da soli, così saprete cosa esattamente andate a mettervi addosso.

Se seguirete le indicazioni correttamente, potrà durarvi anche una decina di giorni o più, a seconda di dove lo fate.

Chiarisco subito che mani e piedi sono il posto migliore per fare un disegno con l’henné perché lo strato corneo è più spesso e quindi il colore penetra meglio; dove invece la pelle è più morbida il colore risulterà più chiaro.

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1. Come preparare la pasta

Innanzitutto la pasta migliore da usare per il disegno è quella fresca preparata da voi, quelle già pronte in tubetto contengono spesso coloranti e conservanti non specificati e danno un colore ‘finto’, dovrete quindi procurarvi la polvere giusta e qualche altro ingrediente che vi dirò. Mi raccomando, non fatevi convincere da qualche negoziante, la polvere giusta non è quella comunemente venduta nei negozi per tingere i capelli, ma è fresca, color verde oliva non troppo spento, molto fine e 100% lawsonia inermis. Spesso sulla scatola è specificato l’uso per body art (ottima anche per i capelli però!). L’henné migliore per il corpo è prodotto in Marocco, Rajasthan (India), Yemen e Pakistan. Potreste trovarlo in qualche negozio etnico, ma per non sbagliare, vi indico due marche di cui potete fidarvi e che troverete facilmente online: Jamila (pakistano) e Tazerine (marocchino).

Una volta procurata la polvere adatta, potete prendere gli altri ingredienti per la pasta, che sono:

  • acqua calda q.b.

  • olio essenziale 100% puro (a scelta tra lavanda, cajeput, tea tree o niaouli)

  • zucchero o fruttosio

  • recipiente e cucchiaio non metallici (vetro, plastica spessa o ceramica)

  • pellicola trasparente

  • sacchettino per surgelare alimenti

  • bicchiere largo

Naturalmente io vi indico la ricetta della pasta per come la faccio io personalmente, ricetta che ho elaborato nel tempo secondo i miei esperimenti, ne troverete in giro di diversi tipi e con altri ingredienti. Ogni tipo di polvere, inoltre, ha diverse caratteristiche, se usate henné Tazerine o indiano questa ricetta è la migliore, se usate henné Jamila allungate i tempi di riposo della pasta anche di 3-4 volte e al posto dell’acqua mettete succo di limone fresco spremuto e setacciato da eventuale polpa e semi.

Per un cono di pasta basta poca polvere, la restante potete conservarla ben chiusa in un posto buio e asciutto e durerà anche un paio d’anni. Mettete due-tre cucchiai colmi di polvere nel recipiente con 3 cucchiaini di zucchero e aggiungete l’acqua fatta bollire e poi lasciata raffreddare 5 minuti (o il succo di limone a temperatura ambiente) a cucchiaiate. Purtroppo non ci sono quantità standard, perché l’acqua che l’henné assorbe dipende da molti fattori, comunque aggiungete a poco a poco fino ad ottenere una poltiglia abbastanza spessa di consistenza simile al dentifricio, non occorre mescolare troppo in questa fase. Coprite con la pellicola alimentare togliendo l’aria in eccesso e lasciate riposare in un luogo caldo e buio (ma non bollente, mi raccomando).

Dopo un’ora potete aggiungere all’impasto mezzo cucchiaino di olio essenziale, mescolare e ricoprire nuovamente. L’impasto può riposare dalle 4 alle 24 ore o più a seconda dei tempi di rilascio del colore (con l’acqua saranno più veloci e l’impasto più scuro) che dipendono da molti fattori, compreso il clima, quindi non sono sempre uguali. Per controllare se l’henné ha rilasciato il colore, prendete un puntino di pasta, lasciatelo qualche minuto su un polpastrello, se dopo averlo rimosso la pelle è arancio neon significa che il rilascio è avvenuto e potete usare la pasta. Un altro indicatore che la pasta ha rilasciato il colore è che lo strato superiore risulta ‘ossidato’ e più scuro. Se è rimasto qualche grumo lavoratela mescolando bene e in caso allungatela con un po’ di acqua o succo di limone per ottenere la consistenza del dentifricio.

Prima di passare la pasta nel mezzo applicatore io la metto nel sacchetto per alimenti. Per farlo procuratevi un bicchiere largo, sistematevi dentro il sacchetto e versatevi con un cucchiaio la pasta, premetela verso un lembo del sacchetto e chiudetelo con un nodo. In alternativa al sacchetto ancora meglio è usare un sacchetto/sac-à-poche per decorare i dolci.

2. Come scegliere gli strumenti per l’applicazione

Ci sono alcune possibilità per applicare la pasta, una è la siringa senza ago che si usa in Marocco, oppure le bottigliette di plastica con beccuccio che si trovano nei negozi di hobbistica (in genere per decorare i tessuti) oppure i coni usa e getta che si usano in India, scelta che io preferisco. Comunque se non volete dover buttare nulla la bottiglietta riusabile è ottimale.

3. Come costruire il cono applicatore

Per costruire il cono vi basterà della carta regalo metallizzata (mylar) o del cellophane da fiorista non troppo fine. Ricavate un rettangolo di circa 15x20cm e arrotolatelo a cono a partire da un angolo (vedi foto 6 e 6a). Chiudete quindi il lato aperto con un pezzettino di scotch sul lembo finale.

4. Come riempire il cono

Tagliate la punta al sacchetto con la pasta e spremetela lentamente dentro al cono perché penetri verso la punta. Se è della giusta consistenza dovrebbe entrare nel cono con sufficiente facilità. Basta riempire il cono a poco più della metà, altrimenti la pasta uscirà durante l’applicazione. Premete la pasta verso la punta e chiudete il cono in alto (vedi foto 9-10), fissandolo con un pezzetto di scotch (vedi foto 11). La pasta che avanza può essere rimessa in un nuovo sacchetto e conservata in freezer in un recipiente a chiusura ermetica per un mesetto e non scongelata più di un paio di volte. Un cono di pasta è in genere sufficiente a disegnare su entrambi i dorsi delle mani fino al gomito.

5. Come applicare il disegno

Preparate la pelle lavando con acqua e sapone o passando un batuffolo di alcol e rimuovete bene eventuali creme. Tracciate il vostro disegno con la tecnica simile alla decorazione dei dolci. Se la punta del cono non è abbastanza larga potete leggermente spuntarla con le forbici o con il tronchesino. Tenete a portata di mano fazzoletti e stuzzicadenti o cottonfioc per rimuovere subito eventuali errori (l’henné macchia bene!). Ognuno tiene il cono come preferisce, io lo tengo più verso la punta tipo penna, in questo modo l’estremità opposta ‘ricade’ a lato e mantiene la punta ‘piena’ (vedi foto 13), ma molti preferiscono tenere il cono verso la parte alta. E’ importante che la parte da disegnare stia ben ferma, magari appoggiata a un piano. Quando siete soddisfatti del disegno lasciatelo asciugare. Il calore aiuta la penetrazione del colore quindi una volta asciutta la pasta dovrete lasciarla in posa almeno un paio d’ore o anche di più, io lo lascio una notte intera normalmente.

6. Come curare il disegno sulla pelle

Per avere un buon colore potete fare uno sciroppo con metà zucchero e metà succo di limone da tamponare delicatamente sopra alla pasta quando è asciutta e, a seconda della zona del disegno, potete mettere un cerotto di carta o avvolgerlo nella carta igienica perché il calore del corpo non si disperda e favorisca la penetrazione del colore senza però bloccare la traspirazione. Quando volete rimuovere la pasta dovrete farlo con delicatezza e senza usare acqua e sapone; potete usare dell’olio da tavola o comunque naturale per aiutarvi. Più zucchero ci sarà nella pasta meno sarà facile rimuoverla. Non lavate con acqua e sapone la parte per almeno 12 ore, usate sempre dell’olio. Meglio curerete il disegno più durerà. In zone come le mani il disegno ottenuto si sbiadirà più velocemente perché sono più esposte a strofinamento e al lavaggio. Il cloro e la salsedine favoriscono l’eliminazione dell’henné, se fate la doccia potete usare dei guanti da cucina chiusi con un elastico o passare dell’olio sul disegno senza poi strofinarlo col sapone. Per favorire invece la scomparsa del disegno lavate spesso la zona.

7. Le fasi del colore dell’henné sulla pelle

Quando rimuovete la pasta il colore inizialmente sarà arancio neon, con le ore scurirà. Dopo circa 12 ore il colore sembrerà scurito ma meno evidente, il colore massimo si ha circa dopo 48 ore anche 3 giorni a volte. Dopodiché man mano sbiadirà e il disegno se ne andrà con gli strati di pelle vecchia.

Sembra un lungo processo, ma io trovo sempre divertente svegliarmi il giorno dopo e trovare un disegno più scuro della sera prima. Il profumo dell’henné sulla pelle è intenso, specialmente sul palmo della mano, se non vi piace consiglio di passare dell’olio con qualche goccia di olio essenziale profumato o di fare il disegno in qualche altra zona.

8. Tipi di disegni tradizionali

Naturalmente potrete fare qualsiasi disegno desiderate, ma se vi piace questa forma d’arte, facendo una ricerca in internet per ‘henna design’ e ‘mehndi’ (il nome hindi dell’henné) troverete diverse ispirazioni. I disegni tradizionali sono per lo più geometrici e floreali, spesso riportano simboli di protezione e fertilità perché connessi ai riti di passaggio. Se ci si appassiona a quest’arte si possono imparare i motivi tipici di uno o più stili (ogni cultura ne ha di diversi) da personalizzare e con i quali poi costruire i propri disegni.

Marged Trumper è una indologa appassionata tra le altre cose di arte dell’henné e ha collaborato a diversi progetti ed eventi come artista dell’henné con il nome di Holikarang. Attualmente tiene il blog www.margedtrumper.com, dove traspare tutto il suo amore per la cultura e le arti indiane.

Copyright © Alessia Gribaudi Tramontana

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Sono la felice proprietaria di alcuni blog, troppe passioni e di una famiglia di “tipi da spiaggia”!

30 Commenti ♥

  • luglio 14, 2012

    divadellecurve

    E’ stato un piacere collaborare, grazie per l’ospitalià sul tuo blog 🙂

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  • luglio 14, 2012

    Francesca Diano

    Questo è proprio un vero tutorial sull’arte dell’henné,come non se ne trovano in Italia. Bellissimo,professionale, accurato, permette di capire anche la passione, oltre che l’esperienza di Marged. Non credo che risultati come quelli dei disegni che ci mostra si ottengano senza una lunga esperienza, ma la ringrazio di aver voluto condividere la sua esperienza e i suoi preziosi consigli con tutte noi.

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  • luglio 14, 2012

    Alessia

    @ divadellecurve:
    Il piacere è tutto mio 😀

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  • […] ha pubblicato un mio guest post con il tutorial per l’arte dell’henné. Lo trovate qui Like this:Mi piaceBe the first to like this. Questo articolo è stato pubblicato in hennè. […]

  • agosto 14, 2012

    kiara

    Ciao la tua tecnica mi ha entusiasmato, fai dei corsi? Tipo Milano Brescia Verona….. possiamo organizzarlo?
    Scusa se sono diretta ma mi ha colpito veramente.
    Grazie

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  • agosto 14, 2012

    divadellecurve

    @ kiara: ciao! Grazie mille per il messaggio, sì su richiesta sono disponibile, io sono a Padova, quindi la zona è abbastanza comoda. Marged

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  • agosto 14, 2012

    divadellecurve

    @ kiara: se vuoi contattarmi in caso la mail è holikarang@gmail.com

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  • agosto 21, 2012

    Tatuaggi disegni

    Utile articolo,complimenti!!!

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  • dicembre 21, 2012

    mila

    complimenti per il blog e per i tutorial,davvero esplicativi e chiari!la mia domanda è banale perchè uso l hennè neutro e l indigofera solo per i capelli e volevo sapere se uno di questi due hennè può essere usato e va bene x i tatuaggi, la lawsonia pura non ce l ho… grazie mille ;D

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  • dicembre 22, 2012

    divadellecurve

    @ mila:
    ti riapondo io visto che ho scritto questo guest post per il blog di Alessia. Per l’arte dell’henné è necessario un henné apposito per body art, quindi non solo pura lawsonia, ma anche abbastanza fresco e molto fine. Il miglior modo per reperirla è cercandola online. L’henné neutro non colora e l’indigofera lascia un leggero alone verdastro o bluastro, quindi non vanno bene per questo tipo di body art.

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  • aprile 2, 2013

    Anna

    ciao!volevo chiederti se questo hennè può andar bene..so che è nero,ma c’è scritto che è testato dermatologicamente e non ci sono nè ammoniaca nè ppd..può andare? http://www.ebay.it/itm/1-TUBI-HENNE-NERO-henne-TATUAGGI-TEMPORANEI-BODY-ART-/121087177193?pt=Cura_del_Corpo&hash=item1c315bb1e9
    grazie

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  • aprile 2, 2013

    divadellecurve

    @ Anna:
    ciao, sinceramente questo prodotto mi perplime hahah… se è nero di certo non è henné e non capisco se, visto che dice che non c’è né ppd, né ammoniaca, che è composto solo di erbe, ci vorrebbe una lista degli ingredienti, visto che poche cose 100% naturali colorano di nero la pelle in modo non ‘lavabile’, tipo il jagua. Sinceramente senza vedere la lista degli ingredienti non mi fiderei e a volte anche l’hennè già pronto in ribetto rosso contiene additivi chimici, per questo consiglio la preparazione in casa con la polvere di hennè puro.

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  • aprile 3, 2013

    Anna

    ok,casomai chiedo la lista degli ingredienti…anche a me suona strano :/
    grazie cmq per la risposta e anche per la velocità 🙂

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  • aprile 10, 2013

    arianna

    @ divadellecurve@ divadellecurve:
    ciao marged, sono arianna. mi puoi dire per favore dove trovi l’henné tazerine? se su internet per vendita online, o se in un negozio specifico dalle tue parti (sai, io pure sono da padova, quindi se mi dici che c’è un negozio nei dintorni sono a cavallo!!. grazie mille…@ divadellecurve:

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  • gennaio 4, 2014

    Barbara

    Salve sto cercando a Padova una ragazza che fa questo genere di arte per una festa di inaugurazione il giorno 18 gennaio vorrei offrire un piccolo lavoro sulle mani agli ospiti… Se qualcuno è interessato mi scrive via mail per favore…
    Grazie mille
    Barbara

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  • gennaio 5, 2014

    divadellecurve

    @ Barbara:
    salve io che ho scritto il post sono un’artista dlel’henné e sono proprio di Padova, se desideri puoi contattarmi alla mail divadellecurve[chiocciola]gmail.com, io non vedo la tua mail credo che appaia all’amministratore, ma aspetto un tuo contatto. Grazie

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  • giugno 12, 2015

    Gaia

    Ciao e complimenti per l’articolo. … una informazione: dopo circa tre ore è cascata completamente la crosta e ho fatto gli impacchi di limone e zucchero senza risciacquare tralasciando il fatto che il mio braccio è diventato ottimo pasto per mosche zanzare e api spero che esca fuori il colore più scuro….. nel caso venisse male come faccio a rimuoverlo in vista di un immediato matrimonio? Grazie mille ☺

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  • luglio 3, 2015

    Sheila

    Ciao scusami potresti indicarmi come conservare la pasta henne dopo aver fatto il tatuaggio? Ho riempito entrambe le mani ma ne rimane ancora molta e o tatuo il gatto o la conservo ahah
    Grazie in anticipo 🙂

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  • luglio 3, 2015

    divadellecurve

    @ Sheila: puoi mettere il cono in un sacchetto per alimenti sigillato e conservarlo in frigo un paio di mesi massimo, lo puoi scongelare non più di un paio di volte. Io consiglio di fare sempre nin più di uno – due coni se lo si usa solo su di sé

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  • luglio 3, 2015

    divadellecurve

    @ Sheila: scusa intendevo freezer non frigo perché non va bene

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  • luglio 14, 2015

    Ilariettaaa

    Ciao, complimenti per il bel articolo. Volevo farti una domanda, io ho avquistati un tubetto di heene, siccome è molto grande volevo sapere una volta aperto come fare in modo che non secchi.

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  • luglio 15, 2015

    divadellecurve

    @ Ilariettaaa:
    ciao, come vedi io evito accuratamente di usare tubetti già pronti, primo perché contengono sostanze dannose spesso non specificate sulla confezione, proprio perché l’henné natirale non può avere potere colorante una volta preparato per tutti quei mesi e anni, e poi anche perché non sono nemmeno comodi da usare perché disegnano male. Ti consiglio di cercare la polvere online anche su ebay e farti la pasta con queste indicazioni.

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  • ottobre 23, 2015

    CARLOTTA

    Ciao, vorrei sapere dove posso comprare il mylar o il cellophane per fioristi. Grazie 🙂

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  • giugno 1, 2016

    Roberta

    Ciao! Mi sto avvicinando ora alla body art con l’hennè! Complimenti per l’articolo! Volevo un alcune informazioni se puoi: ho acquistato online sia il Jamila che un’altra tipologia: “karishma henna” espressamente consigliato per body art. Innanzitutto può andar bene anche il secondo, visto che non l’hai consigliato? Se hai bisogno metto una foto.
    La pasta comunque è finissima, l’ho provata ieri sera e mi sono trovata bene. Unica cosa ho fatto l’impasto leggermente liquido quindi ho potuto fare pochi dettagli altrimenti si univano tra loro… posso riutilizzare la pasta avanzata aggiungendo dell’altra polvere per renderla più densa o devo buttarla? Infine mi piacerebbe ottenere anche un colore più tendente al nero… si può fare? Aggiungo indigo o cos’altro?
    Ti ringrazio molto se avrai tempo di rispondermi! 🙂
    Roberta

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  • giugno 1, 2016

    divadellecurve

    @ Roberta: Ciao, non ho mai usato un brand detto Krishma ma se è povere per body art fine è l’hai usata penso che vada bene. Se ti viene liquido (l’errore spesso è aggiungere troppa acqua all’inizio) puoi provare ad aggiungere della polvere non gettarlo. Per il colore no, l’hennè naturale è solo rosso e l’indio va bene solo per i capelli, se hai Buona cura del disegno il colore può scurira molto. Ciao

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  • giugno 19, 2016

    Giorgia

    Ciao! Mi vorrei fare anche io un tatuaggio con l’henne e ne ho appena ordinato in polvere su internet. Siccome vorrei tenerlo per un po’ di tempo quando vedo che il disegno se ne sta andando posso ripassarlo nuovamente oppure non me lo consigli? Ciao e complimenti per l’articolo, l’unico che ho trovato che spiega i passaggi in maniera ben dettagliata e soprattutto semplice e capibile per noi non esperte 🙂
    P.S. Se conosci qualche ragazza brava a Bologna che pratica quest’arte fammi sapere così magari il primo me lo faccio fare da lei.

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  • settembre 23, 2016

    Marged Flavia Trumper

    @ CARLOTTA:
    si trova facilmente in cartolerie e simili, è la carta trasparente o metallizzata da regalo o per ricoprire libri

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  • settembre 23, 2016

    Marged Flavia Trumper

    @ Giorgia:
    ciao mi spiace, non conosco nessuno a Bologna. Puoi ripassarlo dopo una settimana per dire, ma non lo farei più di un paio di volte di seguito, io in genere quando mi stanco faccio un bello scrub alla pelle e la ammollo un po’ in acqua calda, poi ci passo dell’olio e lavo più spesso del solito la parte, in poco tempo va via e te ne puoi fare uno nuovo anche simile o uguale. Ciao!

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  • ottobre 1, 2016

    luna

    ciao, ho letto il tuo articolo sui tatuaggi con l’henné. Ti chiederei un consiglio, vorrei tingere le sopracciglia, pelle e peli, colore castano medio, che erba o miscuglio di erbe posso acquistare? grazie luna

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  • ottobre 24, 2016

    isma mehreen

    utilissimo grazie
    finalmente c’è quaòcuno che sa la differenza fra le cose Pakistane e Indiane 😉

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