[Guest Post] Le foto di gruppo non devono essere per forza noiose!

Oggi ospito un Guest Post sulla fotografia e, in particolare, su come fare belle foto di gruppo, piccoli suggerimenti semplici che possono fare la differenza ad un compleanno, ad una riunione di classe, ad un meeting di scrapbooking, ecc. ecc. :mrgreen:

L’autore è Alberto Cabas Vidani che scrive il blog Foto Come Fare.

L’ho scoperto per caso ma è una miniera d’oro per chi vuole fare belle foto ma senza esagerare né in attrezzatura né in corsi complicatissimi, infatti fa proprio al caso mio…

"Su dai, tutti in posa per una foto di gruppo!"

"(Pensiero) Oh no, un’altra, che barba…"

"Ecco, così, fermi… un attimo ancora… ci sono quasi… dite cheese… fatto!"

"(Pensiero) Menomale, è finita…"

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E poi, chi se ne ricorda?

In quante foto di gruppo sei comparso e quante ne hai scattate che non fanno altro che dire "per favore, non guardarmi, dimenticami"?

Alle riunioni di famiglia, con gli amici, con i colleghi, è bello pensare di avere una foto per ricordare quel momento speciale o semplicemente felice. Ma purtroppo, molto spesso, otteniamo degli scatti ricchi di difetti: i piedi tagliati, una persona fuori dall’inquadratura, il sole che fa strizzare gli occhi, la posa anonima…

In più, quasi sempre, la foto risulta terribilmente, inequivocabilmente noiosa, è come un buco nero nel nostro album.

Per fortuna, ci sono dei semplici consigli che puoi mettere in pratica per far fare un salto di qualità alle tue foto di gruppo e renderle degne di nota. Sono consigli che si possono applicare indipendentemente dalla qualità della tua fotocamera, dalla compatta digitale più umile alla reflex professionale più costosa.

Ecco quindi i consigli più efficaci ed insieme semplici da applicare.

Basta con la solita posa

In giro si vedono tonnellate di foto in posa calcistica: tutti in piedi, ben dritti, braccia lungo il corpo, fronteggiando la fotocamera. Questo è il primo modo per rendere la foto di gruppo totalmente anonima, ecco invece come fare per migliorarla:

  • ciascun soggetto può ruotare il corpo di circa 45° o meno, mantenendo il viso verso la fotocamera, in questo modo si aggiunge dinamismo ed inoltre si "dimagrisce",
  • i soggetti devono stare il più vicino possibile l’un l’altro, la vicinanza induce un senso di intimità in chi guarda la foto,
  • non aver paura di sperimentare, non necessariamente tutti devono stare in piedi e in fila, ma possono distribuirsi usando lo spazio in maniera creativa.

Occhio alle amputazioni

Quando ad una o più persone nella foto mancano i piedi si ottiene un risultato molto fastidioso, ancora peggio quando le si taglia la testa. Mentre il secondo caso è più evidente ed è facile accorgersene in tempo per rifare lo scatto, le foto senza piedi tendono a sfuggire al momento dello scatto e si perde l’occasione di rifarle. La regola generale in questo caso è che, quando non è possibile catturare la figura intera, bisogna stare attenti e non mozzare piedi e mani ed in generale a non tagliare all’altezza delle giunture. Quindi, quando non abbiamo abbastanza spazio per includere interamente i nostri soggetti, meglio tagliare a metà le ossa. Suona macabro, ma, ad esempio, significa che una gamba in foto, quando non è intera, è più piacevole da vedere se viene tagliata a metà coscia, piuttosto che al ginocchio.

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Riempi tutta l’inquadratura

Questo è un consiglio che vale per ogni genere di foto. I risultati migliori, nella maggior parte dei casi, si ottengono quando il soggetto principale (nel nostro caso, un gruppo di persone) riempie l’inquadratura interamente. Per fare ciò, basta avvicinarsi, o cambiare punto di vista, fino ad eliminare tutto il non necessario dall’inquadratura. Invece che avvicinarsi fisicamente è una buona idea anche zoomare, visto che un maggior livello di zoom, dà un aspetto migliore ai volti. L’unica eccezione si ha quando il contesto è importante. In una foto di gruppo in viaggio, per esempio, potremmo voler evidenziare il luogo dove il gruppo si trova. In questo caso allora l’inquadratura dovrà essere riempita dal gruppo e da qualche elemento caratteristico del luogo.

Attenzione allo sfondo

Una buona foto è composta da un buon soggetto e da un buono sfondo. È facile concentrarsi solo sul gruppo e non far caso agli oggetti sullo sfondo, che possono veramente rovinare la foto. Meglio dare un’occhiata prima di scattare. Se lo sfondo contiene elementi di disturbo, come segnali stradali e cartelli, bidoni della spazzatura, oggetti che sembrano spuntare dalla testa delle persone, ci sono diverse soluzioni possibili:

  • cambiare di poco posizione o anche solo punto di vista, per spostare gli oggetti indesiderati fuori dall’inquadratura,
  • sfocare lo sfondo, diminuendo il valore dell’apertura,
  • cambiare totalmente luogo per un attimo, intanto che si scatta la foto.

Non sottovalutare la luce

Quando si è principianti totali, è facile non dare la giusta importanza alla luce nelle foto. Invece, la luce è tutto in fotografia: può rendere indimenticabile il soggetto più banale o rovinare completamente la foto di un momento speciale. Nelle foto di gruppo, bisogna porre almeno attenzione alle seguenti cose:

  • all’aperto durante il giorno, evitare la luce diretta del sole, meglio cercare un posto all’ombra,
  • se proprio non si può evitare la luce diretta, cercare di posizionarsi in modo che il sole non getti ombre spiacevoli sui volti e che non costringa tutti a strizzare gli occhi,
  • alternativamente, se è possibile, aspettare le ore serali, prima del tramonto, quando la luce è molto più bella,
  • all’interno, meglio evitare, se possibile, il flash integrato sulla fotocamera, piuttosto, aumentare un po’ l’ISO.

Fai sempre qualche scatto in più

Il numero di soggetti in una foto di gruppo è così ampio che è difficile controllarli tutti contemporaneamente, per evitare smorfie o gesti che potrebbero rovinare la foto. Meglio allora fare qualche scatto in più. Un’ottima idea è usare lo scatto continuo, di cui praticamente tutte le fotocamere dispongono. Quando esso è attivato, la fotocamera continua a scattare finché teniamo premuto il pulsante di scatto. In questo modo avremo una serie di foto in rapida sequenza e sarà più facile eliminare quelle rovinate da qualche piccolo dettaglio.

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Prova punti di vista insoliti

Generalmente, le foto di gruppo vengono meglio quando il fotografo si inginocchia. Però, si possono ottenere risultati divertenti sperimentando punti di vista insoliti. Ad esempio, con gruppi molto grandi, molti fotografi suggeriscono un punto di vista sollevato, come una scala, o un balcone. Oppure ci si può posizionare lateralmente rispetto al gruppo, invece che frontalmente. Compatibilmente con la dimensione del gruppo, questi stratagemmi danno vita a foto veramente interessanti.

Evita gli occhi chiusi

Ci dev’essere una legge universale che costringe ad avere in ogni foto di gruppo almeno una persona con gli occhi chiusi. Per fortuna, esiste un trucchetto banalissimo per evitare ciò:

  1. prima di scattare la foto dì a tutti di chiudere gli occhi,
  2. avvertili di aprirli solo quando lo dirai tu,
  3. conta fino a tre e dì di aprire gli occhi,
  4. scatta subito dopo.

Procurati un treppiede (facoltativo)

Un treppiede, ma qualsiasi altro appoggio per la fotocamera, purchè all’altezza giusta, è utile per 2 motivi:

  • se vuoi comparire nella foto, dovrai usare l’autoscatto e appoggiare la macchina da qualche parte,
  • in condizione di luce scarsa, la fotocamera allungherà il tempo di esposizione, quindi il treppiede ti eviterà di fare foto mosse.

Soprattutto, prenditi il tempo

Questi sono tutti consigli semplici, ma si tratta comunque di un buon numero di cose da controllare prima di ogni scatto. Con l’abitudine, diventeranno automatiche e ti ci vorranno pochi istanti per impostare la foto di gruppo perfetta. In ogni caso, è fondamentale prendersi il proprio tempo prima di ogni scatto. Certo, spesso i soggetti da fotografare non sono pazienti, però meglio farli attendere 30 secondi in più per percorrere con l’occhio l’intera inquadratura e verificare che tutto stia funzionando per il meglio, piuttosto che mancare un’altra occasione di creare una foto di gruppo indimenticabile.

Se vuoi altri tutorial e articoli, scritti in un linguaggio semplice e chiaro, per imparare a fotografare e ad elaborare le foto, vai sul mio sito www.fotocomefare.com.

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Copyright © Alessia Gribaudi Tramontana

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11 Commenti ♥

  • giugno 16, 2011

    scrapperita

    aleeeee….. la foto del meeting scc del 2009!!!!
    c’ero anch’iooooooo!!!!
    che ricordi!
    mi riprendo… e leggo con calma il post pieno di utili consigli!

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  • giugno 16, 2011

    Alessia

    @ scrapperita:
    :mrgreen:

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  • giugno 16, 2011

    Lara

    io adoro le foto di gruppo…ne facciamo sempre millemila! ottimi consigli!!

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  • giugno 16, 2011

    toccodililla

    GRAZIE Alessia!!!!!!!
    così…con MOLTA calma, perchè la scuola per noi insegnanti non è ancora terminata del tutto (e perchè sto ancora valutando quanto tempo dedicare alla mia creatività!), FINALMENTE, inizierò il mio percorso “scolastico” di allieva-fotografa 😉
    Un abbraccio!
    Silvia Brentegani

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  • giugno 16, 2011

    fata pinella

    che bella l’idea dei punti di vista insoliti!!

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  • giugno 16, 2011

    Alberto

    Sono Alberto, l’autore del post. Grazie dei commenti entusiastici.
    Date un’occhiata al mio sito per imparare a fotografare, è molto interessante 😉

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  • giugno 16, 2011

    Désirée

    Post interessante e interessante anche il blog di Alberto. Grazie!!!!! 🙂

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  • giugno 16, 2011

    Alberto

    Grazie dei complimenti.

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  • giugno 16, 2011

    linda - conilcuoreelemani

    Grazie per i suggerimenti e per la segnalazione del blog, molto interessante!
    Ciao 😉

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  • agosto 8, 2013

    Beat

    Ooooooohhh! Finalmente! Brava,ci voleva un post del genere!

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  • […] Ho descritto queste tecniche in un guest post per il blog School of Scrap, leggilo a questo link: Le foto di gruppo non devono essere per forza noiose! […]

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