Tecniche anni ’70: trasferire le immagini di giornali, riviste e fotografie

Questa è una tecnica che usavo da bambina, insieme alla mia mamma, per fare magliette e accessori vari. E’ tornata in auge negli ultimi tempi anche nel campo del "mixed media" dove siene usata sia su stoffa che su carta che su altri supporti e può andare benissimo anche per lo scrapbooking e per il craft in generale.

Proprio oggi l’ho ritrovata bella spiegata su uno dei miei vecchissimi libri sui passatempi femminili e ho pensato di proporvela con tutto il tutorial (semplicissimo) dell’epoca 😉

trasferire le immagini di giornali, riviste e fotografie (1)

trasferire le immagini di giornali, riviste e fotografie (2)

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Copyright © Alessia Gribaudi Tramontana

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15 Commenti ♥

  • maggio 12, 2010

    Valentina

    😯 belloooooo!

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  • maggio 12, 2010

    paolaetta

    molto molto interessante: grazie!

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  • maggio 12, 2010

    Désirée

    A me l’ha insegnato mia mamma quand’ero piccolina. So che col nitro viene meglio ma noi lo facevamo con la trielina e veniva lo stesso. Mi ricordo che abbiamo “stampato” dei tovaglioli di stoffa con la fotocopia di una foto di mio fratello da piccolino… mi divertivo un sacco, chissà se per la tecnica in sè o per i vapori della trielina…. 🙂

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  • maggio 12, 2010

    Carla

    me la ricordo si questa tecnica…
    ma come sai cara Alessia sono ” allergica” ai petrolati vari 😉
    tu sai se qualcuno l’ha provata usando solventi ecobio?
    tipo il terpene d’arancio o similia?

    Io che leggo un sacco di riviste potrei fare una mega produzione di magliette 😉

    baci!

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  • maggio 12, 2010

    Alessia

    @ Désirée:
    😆
    @ Carla:
    non lo so, anche perchè quando lo facevo io i solventi ecobio non esistevano, ma vale la pena di provare e poi facci sapere se funziona 😉

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  • maggio 12, 2010

    Multiductus

    Ero proprio alla ricerca di un modo originale per decorare degli asciugapiatti in tinta naturale… di questa tecnica avevo sentito parlare, ma nessuno me l’aveva spiegata bene: grazie, capiti a fagiolo! 😉

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  • maggio 12, 2010

    Sonia

    che tecnica, favolosa, grz sei mitica
    Sonia

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  • maggio 12, 2010

    Beta

    Grazie! Proprio in questi giorni pensavo a questa tecnica ma non mi ricordavo più bene come funzionava e avevo provato con il solvente per unghie (ma mi aveva dato scarsi risultati… probabilmente quelli di una volta erano moooolto più “solventi”). Ciao 😀

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  • maggio 12, 2010

    Rox

    Anche io usavo la trielina. Ci facevo anche le copertine per i libri. Era stata un’idea di mia madre ed erano uscite belline e “uniche”. 😆

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  • maggio 12, 2010

    Gigliola

    Da un po’ cercavo un modo per rifare questo “gioco” che amavo tanto da ragazzina. Mi dicono però, ed in effetti ho testato, che la trielina non va bene con le pagine delle riviste di oggigiorno, perchè chimicamente composte in modo diverso da allora. Dove trovate i prodotti “nitro” ecc citati? Grazie per l’articolo e le immagini Alessia!!!

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  • maggio 12, 2010

    Alessia

    @ Gigliola:
    ferramenta, colorifici, bricocenter e anche impermercati (reparto vernici) 😉

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  • maggio 22, 2010

    Robs

    Grandioso! Voglio provarlo!! Grazie per queste info… ti adoro 😀

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  • maggio 23, 2010

    Giulia

    Uh proprio questa rivista cercavo! L’avevo vista qualche anno fa tra i giornali di mia madre e avevo letto di questa tecnica, poi l’ho persa di vista ed eccoti, provvidenziale, con la pagina pubblicata sul tuo blog! Grazie

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  • maggio 24, 2010

    lara

    solvente alla nitro? io usavo e sniffavo la trielina 😈

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  • maggio 26, 2010

    L'Albicocca (di Miriam)

    Uh… noi usavamo la stessa tecnica in ‘Artistica’ alle scuole medie… per trasferire le immagini dei giornali sul cartoncino… puo’ essere un’idea scrapposa per crearsi degli sfondi particolari, no?
    Se non ricordo male usavamo la trielina, possibile? Ricordo che la compravo in lavanderia… la usavano per togliere delle macchie particolari dai vestiti… o almeno credo…

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